domenica 17 aprile 2011

NO AI COLLARI ELETTRICI

Collari elettrici x cani = strumenti di tortura...Diciamo NO...inviamo mail

pubblicata da ♥ Marcia su Roma in difesa dei diritti degli animali ♥ il giorno sabato 16 aprile 2011 alle ore 6.47

NO ENCI NO COLLARE ELETTRICO NO STRUMENTO DI TORTURA.

Chiliamacisegua legge orripilata, posta sull’avviso da una mail pervenutale, quanto l’Enci propone nel corso della sua audizione in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati;

Chiliamacisegua propone invece al mondo del volontariato e delle Associazioni il bando dell’Enci fintanto che manifesta il desiderio di utilizzare strumenti di tortura medioevali e lo propone addirittura, contrabbandandolo come strumento di educazione.

NON ESISTE UN GIUSTO UTILIZZO DI UNO STRUMENTO DI VIOLENZA.

Per tale ragione, il Ministero dovrebbe vietarne sia la produzione su territorio italiano e ovviamente la sua commercializzazione, per tutelare il legittimo diritto alla vita senza tortura ne mutilazione degli animali, i cani in questo caso.

Supportate questa battaglia di civiltà, scrivendo alla mailing sotto indicata il vostro

Grazie.

Chiliamacisegua:http://www.chiliamacisegua.org/

Mail pervenuta

Buongiorno a tutti,

la news riportata sotto è stata pubblicata sul sito dell’ENCI. Vi prego di leggere con attenzione la parte che ho evidenziato che riguarda la proposta di costituzione di un tavolo tecnico ministeriale per l’utilizzo del collare elettrico.

Sono abbastanza “spaventata” dei temi discussi in Commissione che preludono una regressione rispetto al benessere animale.

Chiedo il Vs. appoggio per effettuare un eventuale raccolta di firme da far pervenire alla Camera del Deputati contro eventuali provvedimenti e/o approvazioni in merito al collare elettrico, anzi a dire il vero dovrebbero anche vietarne la produzione e la commercializzazione.

Potete scrivere per raccogliere le vostre istanze a posta@csen-cinofilia.it

Grazie a tutti e buon lavoro

Cordiali Saluti

Luisella Vitali

I FATTI

http://www.enci.it/news/news.php?id=930

StampaChiedi informazioni

Audizione ENCI in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

Data di pubblicazione: 06 aprile 2011

Riscontrata la bozza di testo unificato recante nuove norme in materia di animali di affezione e di prevenzione al randagismo, l’ENCI, rappresentato dal Presidente Francesco Balducci e dal Vice Presidente Dino Muto, ha espresso le proprie osservazioni durante l’Audizione del 5 aprile 2011 presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.

" non debba rientrare in tale tipo di attività, con le relative conseguenze regolamentari. Ha proposto, invece, che l’attività di allevamento sia ricondotta alla legge 349/1993, che definisce nel merito l’attività cinotecnica, e ai conseguenti decreti attuativi. Ha richiesto altresì di poter organizzare corsi di formazione propedeutici per l’attività di allevamento previsti dalla bozza di legge in discussione.”, l’ENCI ha proposto che l’allevamento e la cessione a titolo oneroso "In materia di “

Con riferimento all’anagrafe canina e alla istituenda banca dati nazionale, l’ENCI ha sottolineato che oggi garantisce l’allineamento del Libro genelogico alle anagrafi regionali attraverso l’invio trimestrale dei propri dati, proponendo che l’Ente possa implementare e alimentare, tramite le proprie sedi periferiche, la banca dati dell’anagrafe canina al momento dell’iscrizione dei cani nei registri genealogici, evitando così l’eccessiva burocratizzazione a cui è attualmente sottoposto l’allevatore cinofilo.

In merito alle questioni relative al benessere animale, l’ENCI ha rimandato ogni considerazione sulle mutilazioni alle disposizioni tecniche emanate dal Ministro della Salute il 16.3.11 rivolte alla legge di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia.

Tali disposizioni forniscono chiare indicazioni, nell’interesse dei cani, dell'allevamento cinofilo e nel rispetto del benessere animale.

Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.

Quanto all’uso dei trasportini, l’ENCI ha proposto di aggiungere anche il periodo connesso alla verifica zootecnica, oltre a quelli già previsti dalla bozza in discussione relativi al trasporto e alla degenza.

La Commissione ha apprezzato le proposte dell’ENCI, tese in gran parte ad accordare la bozza in discussione con la normativa già in essere e a tutelare la cultura cinofila in Italia e i legittimi interessi degli allevatori.

GLI STUDI

http://www.canepastoretedesco.info/collare_elettrico_tra_maltrattamento_e_ignoranza.html

Collare elettrico, tra maltrattamento e ignoranza

Uno studio abbastanza recente, condotto dall'Università di Sassari, ha fornito diverse basi scientifiche a dimostrazione della pericolosità di tale strumento. Gli autori sono Raffaella Cocco e Stefano Visco, docenti e ricercatori della facoltà di medicina veterinaria di Sassari .

Vi invitiamo a leggere lo studio che potrete acquistare a questo indirizzo internet. Vi proponiamo qui un piccolo riassunto dell'opera.

Un piccolo riassunto.

L’idea di lavorare a questo progetto nasce dopo il ricorso accolto dal TAR del Lazio che annullava l’Ordinanza del 5 Luglio 2005 con la quale il Ministro della Salute disponeva il divieto all’uso del collare elettrico sui cani. Tale ricorso, presentato da alcune ditte produttrici di collari elettrici, annullava l'ordinanza dichiarando la stessa ”adottata senza alcuna istruttoria precisa e senza l’indicazione delle ragioni di necessità ed urgenza che sole giustificano il ricorso al potere esercitato […] risulta in commercio da anni […] non può ritenersi tale (riferito alla pericolosità) la prevedibile reazione alla scossa elettrica da parte dell’animale, atteso che si tratti di reazione sempre presente in una pratica non nuova, anzi seguita da anni” .

Per paradosso però, insieme a tale annullamento, ci sono state le sentenze di Forlì (procura della Repubblica) e Vicenza (Corte di Cassazione) che hanno condannato per maltrattamenti chi utilizzava il collare elettrico.

L’obiettivo di questo lavoro è quello di mettere in evidenza sia la pericolosità di questo strumento sia il fatto che non possa esistere un suo uso proprio.

Per fare ciò vengono analizzati e spiegati nel dettaglio la fisiopatologia della corrente elettrica e i suoi effetti sul corpo, con particolare attenzione alla regione (quella del collo) interessata dall'utilizzo del collare.

Pur non possedendo moltissimo materiale specifico su cui lavorare, le analisi e le conclusioni scientifiche sono basate su nozioni mediche e biologiche già conosciute e descritte in numerosi testi (compresa buona parte della lettertura riferita all'uso della corrente elettrica sugli esseri umani).

Si analizzano i vari tipi di collare elettrico disponibili in commercio, che possono fornire al cane una corrente elettrica continua o alternata con intensità che variano a seconda del livello prescelto.

I collari elettrici messi in commercio si distinguono per il tipo di corrente utilizzata mentre, per quanto riguarda l’intensità, questa può essere modificata a discrezione dell’addestratore così come il voltaggio

che varia tra i 500 volts e i 4820 volts. Per quanto concerne l’intensità, le case produttrici non forniscono dati a riguardo.

Da notare come, al di là dei termini scientifici che possono risultare un tantino ostici o rendere la lettura "pesante" , siano analizzate in modo molto preciso le modalità di trasmissione della corrente e gli effetti sull'organismo.

Interessante (se si può usare il termine) verificare che, in caso di corrente alternata le basse frequenze, a parità di tensione ed intensità, sono molto più pericolose rispetto a quelle molto elevate, che correnti con un basso voltaggio e con una debole intensità sono capaci di stimolare i muscoli ed i nervi, che la corrente quando incontra una bassa resistenza tende a farsi strada attraverso la superficie cutanea senza coinvolgere gli organi interni, mentre quando le resistenze sono alte essa attraversa la pelle e si fa strada attraverso i liquidi organici, che sono buoni conduttori e se durante il suo percorso incontra organi vitali, come il cuore, questo può giungere alla fibrillazione sino all’arresto cardiaco.

Inoltre dai vari studi si evince come il fatto che l'organismo venga ripetutamente sottoposto a scariche elettriche comporti un continuo peggioramento nella capacità dell'organismo stesso di sopportare e, di conseguenza, aumentino le possibilità di effetti patogeni.

Particolarmente importante è tutta la parte in cui si analizza la regione anatomica del collo e i muscoli e nervi coinvolti. Del resto, mi pare di ricordare che alcuni teorici dell'addestramento tradizionale mostrono proprio le stesse relazioni per spiegare l'efficacia di alcuni strumenti correttivi come anche il collare a punte, sottolineandone l'azione su importanti centri nervosi

I muscoli del collo rivestono l'esofago, la trachea, le ghiandole salivari. Intervengono non solo per i movimenti di quella regione, ma fungono da bilanciere cefalico, regolano la deglutizione, i movimenti inspiratori, la dilatazione del torace. I vasi sanguinei e i nervi nella regione del collo, soprattutto i nervi, possono inoltrare l’impulso elettrico ad altri organi o tessuti; senza tediarvi troppo con tutta l'esposizione scientifica, solo alcuni cenni riguardanti i nervi della regione del collo:

Un deficit del nervo facciale può predisporre il cane a patologie quali congiuntiviti, lesioni corneali ma anche cheratocongiuntiviti secche, inoltre, innervando anche le ghiandole salivari questo nervo è responsabile delle sensazioni gustative della lingua.

Il Nervo vago ha fibre che convogliano tre tipi di sensibilità: gustativa, generale (della laringe, faringe e dai visceri innervati da questo nervo) ed esterocettiva (proveniente dalla cute dell’orecchio esterno).

Data l’ampia distribuzione di questo nervo, appare ovvio come una sua disfunzione possa avere varie ripercussioni che coinvolgono diversi organi ed apparati. Sono molti i riflessi viscerali controllati da questo

nervo tra i quali, la deglutizione, la tosse, lo starnuto, il vomito; a queste bisogna aggiungere le importanti azioni che esso svolge sull’attività cardiaca, in modo diretto, e su quella respiratoria, in modo indiretto

regolando la fisiologia della laringe.

La corrente elettrica, anche se dotata di elevata intensità e tensione, scaricandosi nel corpo del cane non sempre provoca lesioni obbiettivamente rilevabili.Possono esserci, ad esempio, lesioni cutanee, emoraggie della cute o delle mucose, angiospasmi e molto frequentemente edemi localizzati, ma anche contrazioni dei muscoli innervati dai nervi interessati dalla stimolazione elettrica.

Se l’ impulso ha un’intensità elevata e/o perdura per un tempo relativamente lungo (8 secondi per quasi tutti i collari elettrici in commercio) questo può determinare l’attivazione di nervi posti in profondità del collo, quali ad esempi il nervo frenico, il laringeo, il vagosimpatico oltre ai vari nervi motori.

In questo caso le conseguenze sono ben più gravi: contrazioni tetaniche del diaframma, spasmi laringei; arresto della respirazione per tanto tempo quanto persiste lo stimolo.

Tutto questo si ripercuote quindi anche a livello dell’apparato respiratorio ove si potrebbe osservare edema acuto del polmone, sfiancamento degli alveoli polmonari con lacerazioni e piccole emorragie nel tessuto interalveolare. Appare un quadro di enfisema acuto traumatico dovuto prima di tutto alle contrazioni dei muscoli respiratori della gabbia toracica, della laringe e del diaframma, che perdurano tanto quanto il passaggio della corrente, e poi ai bruschi, frequenti, disordinati e profondi atti respiratori che il cane compie appena cessa l’azione della corrente.

Inoltre a carico delle pleure si potrebbero osservare piccole emorragie, così come in molti altri organi, zone di enfisema sottopleurico.Ci può essere presenza di emorragie puntiformi diffuse nel midollo, nell’encefalo e nelle relative meningi.Per non parlare dell'influenza sull'attività cardiaca, l' azione della corrente elettrica sul cuore si esplica mediante i centri motori ed attraverso spasmi delle coronarie; generalmente si ha aumento della frequenza delle contrazioni con notevole diminuzione dell’energia cardiaca e della pressione sanguigna; altre lesioni che possono essere conseguenza del passaggio della corrente elettrica, riguardano il sistema circolatorio periferico e l’apparato muscolare scheletrico. Emorragie possono apparire anche in altri organi e tessuti a livello esofageo,sottofaringeo, a livello di cardias, pilorico, delle vie biliari e di tratti più o meno lunghi di intestino. che possono causare turbe più o meno gravi alla normale funzione dell’apparato digerente.

Insomma, lo stimolo dolorifico o quantomeno fastidioso, che il collare elettrico procura al cane ha sul suo fisico effetti che possono essere, specie con utilizzo prolungato, devastanti, oltre ad avere un'azione devastante a livello psichico, dovuta proprio all'effetto fisico provocato dall'attraversamento della corrente elettrica.

Gli autoti citano uno studio di Schilder e van der Borg sui cani che hanno subito lo shock elettrico del collare, citando gli atteggiamenti posturali che denotano stress rilevati in prevalenza:

Posizione Bassa delle orecchie*

Coda Fra le Gambe*

Vocalizzazioni di diversa intensità

e timbro*

Camminare in circolo

Veloci movimenti della lingua*

Movimenti veloci della testa*

Evitare/sfuggire*

Accucciarsi*

sottolineando come lo stress perduri per molto tempo anche dopo l'utilizzo del collare elettrico.

Ovviamente lo studio termina anche con la considerazione che, oltre al fatto che sia scientificamente provato che addestrare un cane con il collare elettrico sia un vero e proprio maltrattamento, di non poca rilevanza è il fatto che non sempre l'impiego del collare elettrico risolve i problemi per i quali viene utilizzato, ma frequentemente ne determina altri, che vanno dall'aggressività ad associazioni diverse da quelle desiderate dall'addestratore. Concludono gli autori: chi si sente minacciato pensa a proteggersi, non ad imparare.

Resta però, al di là dell'efficacia o meno dello strumento (efficacia sulla quale, con certe modalità di utilizzo, l'UD sostiene di aver dato ampia dimostrazione -leggi: risultati ottenuti in gara) la terrificante descrizione degli effetti della corrente elettrica ...leggendo mi veniva da pensare all'età media dei cani da lavoro e alle cause di decesso. Sarebbe interessante uno studio in proposito...

A CHI SCRIVERE

segreteria@enci.it, brambilla_m@camera.it, martini_f@camera.it, tutela.animale@sanita.it, info@lacoscienzadeglianimali.it, presidenza@fnovi.it, posta@csen-cinofilia.it

e x conoscenza,Cc:

redazione.internet@ansa.it, segr.ufficiostampa@minambiente.it, stampaweb@lastampa.it, anmvioggi@anmvi.it, repubblicawww@repubblica.it

Indirizzi con separatore ";":

segreteria@enci.it; brambilla_m@camera.it; martini_f@camera.it; tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it; presidenza@fnovi.it; posta@csen-cinofilia.it

x Cc:

redazione.internet@ansa.it; segr.ufficiostampa@minambiente.it; stampaweb@lastampa.it; anmvioggi@anmvi.it; repubblicawww@repubblica.it

PDF:http://www.chiliamacisegua.org/wp-content/uploads/2011/04/collarielettronici.pdf

L'ENCI e il collare elettrico | Angelo Vaira

http://www.youtube.com/watch?v=J4rF88mMyzs&feature=player_embedded

No ai collari di addestramento elettronici

http://www.informazionisulweb.it/collari-elettrici/

Striscia la Notizia - collari elettrici per cani

http://www.youtube.com/watch?v=IOAHZSvWNVo

Collare elettrico 1

http://www.youtube.com/watch?v=5BZ9LNVU5KY&feature=related

Collare elettrico 2

http://www.youtube.com/watch?v=fvFQtYJiyro&feature=related

Cani torturati con collari elettrici

http://www.youreporter.it/video_Cani_torturati_con_collari_elettrici_2



domenica 3 aprile 2011

PUPPY SCHOOL



PUPPY SCHOOL con la Dottoressa Silvia Marangoni, medico veterinario esperto in medicina comportamentale

venerdì 1 aprile 2011

NON PRENDIAMOLI PER LA GOLA



A.S.E.T.R.A. (Associazione di Studi Etologici e Tutela delle Relazioni con gli Animali) vuole segnalare l’esistenza di un problema misconosciuto ma concreto: quando si monta un collare a strangolo e si agisce strattonando, si ottiene lo scorrimento di un cappio che si stringe attorno al collo impedendo il passaggio dell’aria e sottoponendo il cane a disagio o a dolore, suscitando in lui un sentimento di paura e/o sofferenza. Non certo il tipo di emozione che vorremmo il nostro amico provasse quando prendiamo in mano il guinzaglio.

Poiché oggi sempre più spesso i proprietari si affidano a educatori cinofili o addestratori e molte sono le segnalazioni che riceviamo in proposito all’uso di metodi coercitivi o brutali, di cui il collare a strangolo è solo uno dei più diffusi, occorre allora che i proprietari stessi prendano coscienza di quello che viene fatto ai loro animali e che può danneggiarne non solo il fisico, ma anche e soprattutto l’equilibrio psichico.

È necessario rifiutare che vengano usati metodi e strumenti che possano recare dolore o spaventare gli animali. La violenza non è mai giustificata.

I proprietari potranno trovare ulteriori e più specifiche informazioni sul sito www.asetra.it

I collari e il loro uso

Quando un proprietario entra in un negozio di articoli

per animali e guarda verso la parete dove sono
esposti i collari, vedrà che la gran parte sono costituiti

da un cordone, tessuto o cuoio, oppure una catena e, a ciascuna estremità, un anello. Questi collari possono essere poi collegati al guinzaglio legando i due anelli fra loro (il che formerà un cerchio di dimensione fissa) oppure formando uno scorsoio (che costituisce un cappio): agganciando il guinzaglio sul capo scorrevole si otterrà l’azione di “strangolo” o “strozzo” con cui la metodica viene chiamata riferendo all’evidenza che il collo dell’animale viene “strangolato”.

È diffuso malvezzo utilizzare i collari in questo modo, così se il cane tira o strattona viene strozzato, subendo disagio o dolore o sensazione di soffocamento, lo scopo è di farlo smettere di tirare. Non succederà.

I danni del collare a strangolo

Riferimenti bibliografici:

1.Hallgreen A., 1992 " Spinal anomalies in dogs" ABCN 9 (3), 3-4


2. Miles,S. 1991 "Trainers and chokers. How dog trainers affect
behaviour problems in dogs" Veterinary Clinics of North America:Small
Animal Practice - Vol.21 n.2 March

I collari posizionati a strozzo sono stati usati sui cani per molti anni; sono così comuni che solo poche persone riflettono bene prima di usarli.

Potrebbero forse diventare meno comuni se la gente fosse consapevole del fatto che questi (oltre ad essere strumenti d’addestramento inefficaci) sono la causa di molti problemi fisici fra cui:

  • Lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio
  • Danni a trachea ed esofago
  • Gravi traumatismi della colonna cervicale
  • Svenimenti
  • Paralisi temporanea delle zampe anteriori
  • Paralisi del nervo laringeo
  • Atassia degli arti posteriori

L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi agli occhi e paresi facciale.

I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l’uso sui cani fin da giovane età. Al contrario proprio sugli animali giovani vi è un maggior rischio di lesioni gravi e permanenti.

Si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo controindicata ai fini dell’educazione del cane, ma concretamente pericolosa.

Ci sono molti addestratori che possono mostrare metodi più efficaci e sicuri, metodi che non richiedono l’uso di forza o che non hanno il potenziale di causare dolore o danni fisici.





Angelo Vaira

Dritto al cuore del tuo cane

Come conoscerlo, educarlo e costruire con lui una relazione perfetta

Il tuo cane non obbedisce? Vuoi che il tuo cucciolo diventi un gentledog? Ti stai chiedendo perché distrugge casa mentre sei via? Cambia prospettiva, mettiti nei suoi panni, ThinkDog! Annusa l'aria, osserva i tuoi movimenti, ascolta il tuo tono di voce. Poi osservalo quando esce di casa e trova la neve o si bagna sotto la pioggia. Impara da lui e scopri che cosa vuole da te. Puoi vivere un'esperienza straordinaria grazie al tuo cane. Puoi costruire con lui il rapporto speciale, divertente e profondo che hai sempre desiderato. Ma non basterà amarlo, dovrai conoscerlo, ascoltarlo, giocare con lui e farti scegliere come guida e base sicura! Solo allora riuscirai a educarlo. In questo libro Angelo Vaira spiega come Lucky gli ha cambiato la vita, perché l'addestramento coercitivo non funziona davvero e come andare oltre le tecniche gentili. Forte di una decennale esperienza sul campo come pet coach, Vaira racconta aneddoti illuminanti, svela errori sistematici e suggerisce tecniche, esercizi, giochi ed esperienze sociali positive. L'autore integra in un unico modello le più attuali conoscenze delle scienze cognitive animali, della zooantropologia e della psicologia in relazione al cane. Questi nuovi brillanti strumenti operativi porteranno alla luce tutte le vostre potenzialità e ti condurranno dritto al cuore del tuo cane. Allora non dirai più che è obbediente, o che è un gentledog, perché quasi non distinguerai più dove finisci tu e dove inizia lui. 1. Abbandona velocemente l'idea di essere un capo. 2. Lasciagli abitare casa tua, non solo il giardino. 3. Approfitta di ogni occasione per renderlo partecipe della tua vita. 4. Mettiti nei suoi panni e guarda le cose dal suo punto di vista. 5. Ricorda che soffre e gioisce come te. 6. Coltiva ogni giorno il vostro rapporto. 7. Fagli scoprire il mondo e conoscere altri cani. 8. Non punirlo. 9. Gioca, esplora e cresci insieme a lui. 10. Non addestrarlo, educalo! Angelo Vaira (Bari, 1975), autore, formatore e conferenziere, vive insieme al suo meticcio Lucky da quattordici anni. Studioso di scienze cognitive animali, zooantropologia e neurolinguistica, svolge la professione di agevolatore della relazione con il cane da oltre dieci anni. Ha introdotto nel mondo della cinofilia innovazioni come le Classi di Socializzazione, Ricalco e Guida, una Base Sicura. Già direttore di ThinkDog, è coordinatore del Centro Studi Agevolazione delle Relazioni Umane e Animali (CSR). Riconosciuto Licensed Master Practitioner dalla Society of NLP, la massima autorità mondiale nel campo della Programmazione Neurolinguistica, pratica meditazione da oltre quindici anni e nel 2003 è diventato studente di Lama Ole Nydahl. Nel 2010 ha condotto con successo il primo progetto italiano di dog training gratuito online, "L'Educazione del Cane 2.0", in collaborazione con il Corriere della Sera.

mercoledì 16 marzo 2011

Usciamo anche se piove





Dato che il corso si svolgerà all'esterno, suggeriamo ai partecipanti di indossare
tuta e scarpe da ginnastica, oppure scarponcini, o altro abbigliamento comodo.
Le lezioni si terranno anche con la pioggia purché leggera. In caso di sospensione per cause meteo recupereremo la lezione.

lunedì 7 marzo 2011

JUNIOR CLASS DI PRIMAVERA


Per motivi tecnici e per permettere a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta di poter partecipare al corso primaverile, la data di inizio è posticipata di una settimana. Iniziamo quindi il 19 marzo 2011 alle ore 15.

Vi ricordiamo che il conduttore dovrà presentarsi a lezione con un anticipo di almeno 15’ per far sgambare il cane prima dell’ingresso al campo.

Alle lezioni possono assistere tutti i componenti il nucleo famigliare, anzi è auspicabile, ma col cane è preferibile che interagisca sempre la medesima persona durante la lezione.

Accessori occorrenti: guinzaglio fisso da 3 mt circa, pettorina (questa te la forniamo noi), ciotola,bocconcini appetitosi (meglio cibo umido tipo wurstel, formaggio, carne) in un contenitore dove siano di facile accesso: deve permettere l'introduzione agevole della mano per prendere il bocconcino (marsupio). Ed inoltre voglia di divertirsi.
E' preferibile che il cane salti il pasto del mattino: lavoreremo con i bocconcini.


sabato 29 gennaio 2011